Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello.

Dante, Canto VI Purgatorio.

Mentre Bossi fa il dito medio, un ministro della Repubblica è sospettata di essere lì per aver prestato le sue cure alle parti basse del nostro Presidente del Consiglio, il quale per tenerlo segreto (questo e altro) limita la libertà di informazione e poi si fa fare una legge in un paio di settimane (che emergenza!) da un parlamento di zombies (scelti non dal popolo ma da una diecina di persone in tutto) che, stravolgendo la Costituzione, stabilisce che, sì, siamo tutti uguali (per citare Orwell) ma qualcuno (Presidenti della Repubblica, Senato, Camera e Consiglio) è più uguale degli altri…

Non stupisce che l’Economist paragoni l’Italia a Paese in fiamme mentre Berlusconi suona il violino o a una nave diretta a tutta birra sugli scogli.

Ma se Berlusconi non stupisce, dovrebbe essere il PD a darsi da fare. A offrire una alternativa a questo “bordello” italiano. Invece sembra che il PD non sappia marcare le distanze, stabilire la sua natura alternativa a un sistema di malcostume che è ampio, ma non assoluto. A questo ci sprona Marc Lazar, che vede però una offensiva culturale della destra in tutta Europa e nell’Italia una situzione simile alla Francia.

 Questa è l’occasione di cambiare l’Italia. Lo è davvero, a mio parere. Perchè c’e’ nel Paese la pressione della crisi economica e la coscienza di una degenerazione anche morale. Il Paese sembra ferito, arretrato,diviso ma ancora in piedi, quasi come se rifiutasse di finire nella polvere, una condizione da cui i nostri padri, faticando duro, credevano di averci risollevato definitivamente.

Il popolo è diviso tra chi crede che l’Italia non cambierà mai e che questo è l’unico dei paesi possibili e chi invece sa che l’Italia è cambiata già molte volte. In passato, come ci ricorda Dante, il nostro paese è stato un “bordello” e lo è di nuovo oggi, ma prima e dopo è stata anche altro. E’ stato il Rinascimento, è stato il miracolo economico e lo può essere ancora.

Il PD risolva una volta per tutte le sue questioni interne e parli a questa parte (anche elettori PdL) del Paese, regali loro un po di speranza nel futuro e nel cambiamento.

David Monciardini (kokopelink@yahoo.it)