
dal sito http://espresso.repubblica.it/
“Sui media si accavallano analisi e diagnosi rispetto alla caduta dei consensi che soffre l’area politica di centro sinistra.
Ognuno dice la sua e complicate analisi di politologi si susseguono.
Ma non è che la realtà sia molto più semplice?
Forse a spiegare la disaffezione del popolo della sinistra verso coloro che dovrebbero essere i propri riferimenti sono questioni che, pur essendo considerate banali e/o demagogiche da questi, sono invece l’essenza delle motivazioni che fanno cadere i consensi.
Il popolo della sinistra non è lo stesso di quello di Berlusconi.
Gli uomini politici della sinistra dovrebbero capire che ai loro potenziali elettori non interessa “avere una banca” o scarpe da “un milione di lire” o potentati economici “amici” (complici?) ma concretamente proporre una politica che per esempio metta nei propri obiettivi:
- la possibilità per ognuno di avere una vita libera nel rispetto della libertà altrui;
- la possibilità per ognuno di sviluppare la propria vita in modo dignitoso secondo i talenti posseduti;
- condurre una vita senza la costante preoccupazione di essere derubati o truffati (anche sulle cose meno appariscenti tipo lo sforamento degli spazi pubblicitari in televisione);
- la disponibilità di un’informazione corretta ed equilibrata pur nelle differenti visuali;
- l’avere un apparato giudiziario che funzioni ed emetta verdetti con giustizia consci che senza una giustizia efficente ed autonoma la democrazia corre pericoli;
- la certezza che chi commette reati viene punito in modo esemplare ma tendendo al suo recupero;
- il dare modo a tutti di migliorare materialmente e intellettualmente secondo le proprie capacità;
- lo sviluppare la solidarietà concreta verso i più deboli o meno fortunati e in ultimo:
- crescere i propri figli all’interno di questi valori.
Tutto questo i “capetti” del centro sinistra dimostrano di non condividerlo e c’è da chiedersi cosa li differenzi dai “capetti” del centrodestra con loro concordi nel difendere la comune “casta”.
[....]
Giacomo Lombardo
sindaco (senza stipendio e/o indennità, nota per Tremonti e Brunetta) del Comune di Ostana piccolo (ma molto vivace) paese sulle montagne (che orgogliosamente resistono agli ignorante tentativi di chiusura) del cuneese.






10 comments
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Agosto 6, 2008 a 5:02 am
dalondra
caro matteo,
credo che ci sia un punto fondamentale in questa analisi che non mi coinvince. Dici che gli elettori del centro-sinistra non vogliono quello che vogliono quelli del centro estra, daccordo. Ma cio non emerge dalla seguente “lista della spesa” dell’elettore di centro-snx… Molti elettori di destra (e la lega e AN lo sanno bene) sono molto sensibili ai temi sociali che il sindaco Lombardo elenca: una pensione dignitosa, uno stato funzionante, meritocrazia, etc.
Tale visione piace tanto a noi di sinistra ma è un po caricaturale, nn è che l’elettore di sinistra è un eroe di altruismo mentre quello di destra gretto e materialista…
Agosto 6, 2008 a 5:26 am
dalondra
Sarà una banalità ma a me sembra che la spiegazione per cui il centro-sinistra perde è ANCORA piu semplice della tua: il gruppo dirigente del PD ha perso la faccia e se ne deve andare.
Veltroni aveva migliorato, con tutte le critiche che si possono fare, questa situazione e in effetti conosco molti che per la prima volta hanno votato centro-sinistra. Ma come nella vita, non c’e’ niente di meno attraente di chi si piace tanto da perdere il contatto con la realtà…
Non siamo abbastanza democratici, non nasciamo dal basso, non siamo innovativi… devo continuare?
E questo è chiaro a me, a te e a chiunque abbia gli occhi per vedere e un po di onestà intellettuale.
E il PD ha le stesse facce dei DS e della Margherita! L’assemblea nazionale sembrava una succursale di Madame Tussauds!
Non dico che se ne debbano andare tutti, sarebbe sbagliato, ma trattandosi di un partito nuovo pretendere un rinnovamento era naturale!!
Si faccia un vero congresso e si rinnovino le facce e soprattutto le idee!
saluti
david
Agosto 6, 2008 a 9:39 am
Matteo Turista della Democrazia
Sono d’accordo, è ovvio, sul fatto che i vecchi dirigenti se ne dovrebbero andare lasciando crescere una nuova classe politica, come in tutti i paesi. Il paese più simile al nostro per invecchiamento della classe politica era la Francia. L’anno scorso però, Sarkozy a destra e la Royal a sinistra si sono liberati degli “elefanti”.
Io da quando mi interesso di politica vedo sempre le stesse facce, sono disperato. Nel senso che fatico a nutrire una mur minima speranza nel cambiamento e comincio a pensare che la mia passione politica sia stata utilizzata in un’operazione di chirurgia estetica in cui una certa decrepita classe dirigente ha solo pensato a salvare se stessa. I nomi: D’Alema, Marini, Fioroni, Rutelli. Chi lo voterebbe mai questo ciarpame politico? Però poi li fai figurare come dirigenti di un nuovo progetto politico e ci sembrano più accettabili.
Ho trovato davvero deprimente vedere Bassolino e Cacciari riproporre le loro liti da vecchi PCI e dare una lezione a Veltroni per avere osato proporre una petizione in cui si dichiara l’opposizione del PD alle politiche del governo. “Non si fa così, è fallimentare come strategia”, dicono questi campioni del buongoverno (soprattutto il primo)…
D’Alema e le sue fondazioni con i notabili del sud…
Poi, parliamoci chiaro le persone che il PD ha mandato in Parlamento sono nella stragrande maggioranza dei mediocri figuranti della vecchia politica, in alcuni casi nemmeno onestissimi (Papania, Crisafulli…)
Insomma lo scenario, a distanza di un’anno dalla fondazione del PD è davvero deprimente.
Per quanto riguarda l’altro punto, sono d’accordo sul fatto che gli elettori di destra, soprattutto al sud, vogliono davvero le stesse cose di quelli di sinistra.
Però una differenza c’è, ed è nel fatto che la sicurezza e la capacità di decidere per noi non devono andare a discapito della democrazia e dello Stato di diritto.
Gli elettori di sinistra, insomma non vogliono l’uomo forte è saranno strafelici di vedere la fine politica di Berlusconi, quando accadrà.
Agosto 7, 2008 a 4:07 pm
homoeuropeus
Al di la’ delle motivazioni, abbastanza pretestuose, hanno fatto benissimo Cacciari e Bassolino a non firmare la petizione!
Io, almeno, la penso cosi’!
Agosto 10, 2008 a 5:49 pm
Tommaso
“l’elettore di sinistra è un eroe di altruismo mentre quello di destra gretto e materialista…”
Applausi a scena aperta.. almeno da parte mia.
Agosto 11, 2008 a 9:37 am
Matteo Turista della Democrazia
la frase di david era negativa:
” non è che l’elettore di sinistra è un eroe di altruismo mentre quello di destra gretto e materialista…”.
insomma, il manicheismo è da evitare quando si perdono le elezioni con 10 punti di distacco.
Agosto 11, 2008 a 9:47 am
Matteo Turista della Democrazia
per homoeuropeus,
anche a me la petizione non sembra l’idea più intelligente,
io ad esempio, avrei scelto alcuni temi rappresentativi e avrei lanciato delle proposte di leggi popolari, secondo la norma che prevede che con almeno 50.000 firme si può portare una proposta ad essere discussa in Parlamento. Ovviamente non sarebbero state approvate, ma si sarebbe delineato una sorta di programma minimo, con i punti principali su cui avremmo poi insistito nel corso di questa legislatura. Occasione sprecata anche questa.
Agosto 13, 2008 a 11:34 am
david
nn è un referendum ne una controproposta concreta. Son d’accordo con matteo. ma la cosa che mi irrita di piu è che la petizione si chiama “salva l’italia” il che suona piuttosto ridicolo e allarmante. Pensiamo di “salvare l’italia a colpi di autografi!? Anche il numero 5 milioni di firme suona come gli 8 milioni di baionette che il Duce vantava dal balcone… Una esagerazione a dir poco…
Ma soprattutto sta petizione sarebbe “il volano” x scendere in piazza tra 2 mesi x qualcosa avvenuto 3 mesi prima… (leggi salva premier, finanziaria, etc)!?!?
Per fortuna W diceva facciamo un Italia piu veloce: 3 mesi x ortganizzare un comizio!!
E’ come se ti rubassero le chiavi di casa ad agosto e invece di correre dal ferramenta per cambiarle lasciassi un cartello ai ladri con scritto “sono in vacanza fino ad ottobre, se mi rubate in casa siete dei villani e vi vengo a cercare appena torno dalle vacanze e quando vi becco…!”
Agosto 13, 2008 a 11:36 am
david
ps la mia frase era negativa ma grazie x gli applausi
Agosto 15, 2008 a 10:06 pm
Tommaso
E’ vero ho omesso un “non” nella trascrizione, ma il senso era quello. Non credo molto a differenza antropologiche tra gli elettori degli schieramenti, men che mai ora…