da lavoce.info
Abbiamo in questo momento tre obblighi elettorali: elezioni europee, amministrative, referendum sulla legge elettorale. Il buon senso suggerisce di accorparle in un’unica scadenza. Ma il Governo ha deciso di abbinare in un’unica data soltanto le prime due consultazioni. E appare intenzionato a far tenere in data separata il voto referendario. Votare un altro giorno comporta un costo per la collettività di circa 400 milioni di euro. In tempi difficili come questi sarebbe bene utilizzare tali risorse per altri scopi.
continua qui







1 comment
Comments feed for this article
febbraio 26, 2009 a 6:31 pm
Daniele
e soprattutto: come facciamo noi a votare per il referendum? non possiamo mica tornare 3 volte, per lo piu’ e’ tempo di esami per le universita’ inglesi!