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Questa lettera giunge, come primo ringraziamento, alle centinaia di persone con cui ho tessuto un dialogo durante la mia campagna elettorale, e alle altre centinaia che mi hanno scritto dopo il voto. Giunge così, perchè non ho tempo materiale di scrivere centinaia di email in un giorno e, pur promettendo che il dialogo da parte mia continuerà sempre, volevo dare una risposta e un riscontro immediato.
Carissimi voi, grazie di cuore. Purtroppo abbiamo perso le elezioni, Berlusconi tornerà a farci apparire come la repubblica delle banane d’Europa. Ci aspetta una lunghissima marcia prima di poter cercare di portare il Partito Democratico e il suo progetto di una Italia inclusiva, giusta, aperta, al governo del Paese.
Io in questi mesi ho fatto una esperienza straordinaria, che mi ha cambiato la vita. Forse sembro enfatica, ma è quello che è successo. Grazie all’aiuto di tanti di voi, ho raggiunto la cifra di 7596 voti, che a dirli ad alta voce non ci posso credere. Molti di questi voti sarebbero andati a sommarsi all’astensione, come da tante email che ho ricevuto, e quindi io penso di aver portato un contributo (modesto) sia con le mie idee, sia con le vostre idee che tramite me hanno avuto voce, ma anche di voti e consenso al progetto del Partito Democratico.
Ora è il momento di costruire. Il Partito Democratico è vostro, è nostro. Sono le nostre idee e le nostre gambe, la nostra voglia di dimostrare che una Italia diversa si può davvero fare. Dobbiamo immaginarla e raccontarla, l’Italia che abbiamo in mente. Farlo meglio, con più convinzione. Dare spazio a chi ha filo da tessere, dare spazio ad una nuova classe dirigente – come ha detto giustamente oggi con la solita generosità Romano Prodi.
Dal mio piccolo punto di vista, io sento questi 7596 voti come una grande responsabilità, che non posso portare da sola. Sono i nostri voti, sono il patrimonio da cui partire, sono le persone che sono all’estero, che hanno ricevuto una email o hanno letto il mio blog, e che insieme possono fare tante cose.
Il mio cammino, la mia marcia e’ appena iniziata, e’ lunga e difficile ma possibile. Voi siete i miei nuovi compagni di viaggio, se lo vorrete.
Continuerò a scrivere sul mio blog, continuerò a lavorare. Come promesso. A presto. Simona
NB: trovate tutti i risultati elettorali al sito: http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/CJeletti1.htm#note
Cara Italiana, caro Italiano d’Europa,
ho 32 anni, sono di origini siciliane, e vivo da nove anni in Inghilterra. Sono partita, come tanti della mia generazione, mossa dal desiderio di crescere, di conoscere e di trovare le opportunità adatte a me. Oggi, dopo aver conseguito un dottorato in Gran Bretagna, insegno alla London School of Economics, dove coordino un laboratorio di ricerca. Per lavoro studio l’Italia e i suoi problemi politici ed economici, soprattutto il meridione d’Italia, la mia Sicilia, ma anche le altre regioni. Quelle parti del nostro Paese che ancora soffrono maggiori ritardi di sviluppo economico, e che portano tante persone come me – ormai da tante generazioni – a cercare fortuna altrove.
Finora non mi sono mai occupata direttamente di politica, soprattutto perchè il tanto lavoro non me ne ha mai dato l’opportunità. Quando Walter Veltroni ha fondato assieme a tre milioni di cittadini il Partito Democratico, anche noi in Inghilterra abbiamo costituito un gruppo di sostegno al Partito. Quando si e’ trattato di scegliere dei candidati, i miei compagni di gruppo mi hanno chiesto di candidarmi. Se i miei compagni che sono di eta’ e professioni diverse, credono che posso farlo, allora e’ mio dovere non tirarmi indietro. Read the rest of this entry »






